MEMORIA CAS 2025
Tra il naso rosso e l’ascolto spirituale
Quando leggerezza e profondità possono abitare lo stesso incontro
È possibile portare leggerezza senza allontanarsi dalla profondità di ciò che una persona sta vivendo?
Questa ricerca nasce dall’incontro di due esperienze che hanno segnato profondamente il mio percorso.
Convivere con un’ipoacusia e portare gli apparecchi acustici ha trasformato profondamente il mio modo di stare nel mondo: mi ha insegnato ad accogliere i miei limiti e, allo stesso tempo, ad affinare un ascolto diverso, fatto non soltanto di parole, ma anche di sguardi, presenza e sensibilità verso ciò che spesso rimane non detto.
Da questo cammino è nata, nel 2019, la “Dottoressa Pet-Onda”, il mio personaggio clown, il cui nome richiama con delicatezza le onde sonore e porta con sé una parte della mia storia.
Nel tempo, l’esperienza della malattia e della perdita di persone a me care mi ha portata ad approfondire un’altra forma di presenza: l’accompagnamento spirituale, attento alla dimensione interiore e alle domande di senso che emergono quando la vita si fa più fragile.
Il punto d’incontro tra questi due mondi è arrivato durante una visita in un reparto di cure palliative. Mentre ascoltavo un paziente condividere pensieri profondi sulla propria vita, è nata una domanda:
Possono la leggerezza dell’umorismo e la profondità dell’accompagnamento spirituale abitare la stessa presenza?
Da questa domanda è nata la mia ricerca.
Ho esplorato ciò che accomuna e distingue queste due forme di presenza: da una parte il gioco, la creatività e l’umorismo; dall’altra l’ascolto, il silenzio, il discernimento e l’attenzione alle domande di senso.
Ho incontrato situazioni in cui un gesto, una risata condivisa, un ricordo risvegliato o semplicemente il silenzio sono diventati modi diversi per entrare in relazione, anche oltre le parole e le differenze culturali.
Questo percorso mi ha portata a comprendere che leggerezza e profondità non sono opposte. A volte è un sorriso ad aprire una porta; altre volte è il silenzio. Non si tratta di far ridere a tutti i costi o di allontanare ciò che fa male, ma di riconoscere ciò di cui la persona ha bisogno in quel momento.
È da questo incontro tra umorismo e spiritualità che nasce una parte importante del mio modo di accompagnare oggi: incontrare la persona nella sua interezza, lasciando spazio tanto alla leggerezza quanto alla profondità.
Il lavoro di memoria per il CAS (Certificate of Advanced Studies) in Accompagnamento Spirituale in ambito sanitario
Titolo: Umorismo e accompagnamento spirituale: il clown dottore e l'accompagnatore spirituale possono collaborare nella stessa stanza?
Supervisore: Prof. Pierre-Yves Brandt

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