LAVORO FINALE 2022
Dove tutto ha avuto inizio
Quando due strade hanno cominciato a incontrarsi
Possono la leggerezza del clown dottore e la profondità dell’accompagnamento spirituale trovare uno spazio comune?
Ci sono momenti nella vita in cui le certezze cambiano e ci si ritrova a cercare un nuovo punto da cui ripartire.
Arrivata alla soglia dei quarant’anni, al termine di una relazione importante e dopo aver dovuto lasciare andare il desiderio di una maternità biologica, ho attraversato un tempo di profondo cambiamento. Sentivo un vuoto che non volevo semplicemente compensare, ma trasformare in qualcosa che avesse senso. È nato così il desiderio di essere accanto a bambini e famiglie che attraversavano la malattia, portando, anche solo per un momento, un po’ di serenità.
Da questo cammino è nata Dottoressa Pet-Onda, il mio personaggio clown.
Poi è arrivata la pandemia e, insieme ad essa, un periodo difficile anche sul piano personale, che mi ha costretta a rallentare profondamente. Quel tempo di silenzio e di attesa è diventato un tempo di introspezione, nel quale ho iniziato ad ascoltare ciò che stava cambiando dentro di me.
Quando sono tornata alla formazione di clown dottore, ho sentito che quella “fiammella” non si era spenta: stava indicando una direzione nuova.
Fu allora che Antonietta Oristano, Doda, collega clown e amica, colse ciò che stava emergendo e mi parlò del percorso di alta formazione Tutto è Vita in accompagnamento spirituale nella malattia e nel morire. Poche settimane dopo avevo intrapreso quella nuova strada.
È da qui che è nata la mia tesina e il desiderio di mettere a confronto due mondi apparentemente diversi: da una parte il naso rosso, il gioco, l’umorismo e la creatività; dall’altra il silenzio, l’ascolto e la presenza accanto alla malattia, alla fragilità e al morire.
Eppure, osservandoli più da vicino, ho scoperto quanto avessero in comune: entrare senza sapere esattamente ciò che avrei incontrato, fermarmi, osservare, rispettare le distanze, accogliere le emozioni senza giudicarle e comprendere ciò di cui la persona aveva bisogno in quel momento.
Quel confronto rese visibile qualcosa che stava già prendendo forma dentro di me: entrambe le figure chiedono attenzione alle emozioni, rispetto, capacità di stare senza forzare, umanità e consapevolezza dei propri confini. Non essere “salvatori”, ma saper essere presenti con le proprie risorse, riconoscendo se, quando e come utilizzarle.
In quelle pagine compariva anche un sogno: trasferirmi in un piccolo paese di montagna e, con la mia “turbomobile” e la mia valigia, raggiungere le persone là dove avevano bisogno di essere accompagnate.
Rileggere oggi quelle parole ha per me un significato particolare: quella tesina conteneva già il seme di ciò che negli anni successivi avrei continuato a studiare, approfondire e trasformare nel mio modo di accompagnare.
È lì che ha iniziato a prendere forma una domanda che avrebbe continuato ad accompagnarmi: come tenere insieme leggerezza e profondità, senza perdere l’autenticità dell’una o dell’altra?
Una domanda che ha attraversato le mie ricerche successive e che continua, ancora oggi, ad accompagnare il mio modo di stare accanto alle persone.
Tesina di Fine Percorso – Master Tutto è Vita - Scuola di Alta Formazione in Accompagnamento Spirituale nella Malattia e nel Morire
Titolo: Clown Dottore e l’accompagnamento spirituale nella malattia e nel morire
Supervisore: Antonella Oristano (Dottoressa Doda)

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